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Benvenuto su ASD Pertegada Calcio UBF. Unione Basso Friuli

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Frank Osagiede Ad una prima riconferma è seguita la doccia fredda del mancato rinnovo dal parte del Sevegliano. Un brutto colpo ma l’attaccante lo ha subito in piedi. Subito trovato l’accordo con la neonata Unione Basso Friuli

Le dichiarazioni di Frank Osagiede, attaccante classe ’93 che a dicembre 2019 è sceso dall’Eccellenza alla Promozione per sposare il progetto del Sevegliano, ma ha ricevuto un trattamento non proprio riconoscente da parte dei gialloblu. Il club udinese a dire dell'italo nigeriano l'ha "sedotto ma poi abbandonato", comunicandogli di interrompere il rapporto nonostante la riconferma arrivata alla fine della scorsta stagione.

FATTI – «Inizialmente avevo confermato al Sevegliano la mia decisione di rimanere con detta società anche per la stagione 2020/21 e avevo ricevuto sicurezze in tal senso, ossia anche da parte della dirigenza c’era volontà di proseguire assieme. Avevo anche rifiutato alcune proposte da altre società proprio perché dovevo rimanere a Sevegliano. A fine luglio invece mi avvisano che nei miei confronti avevano invece deciso di interrompere i rapporti e lasciarmi libero. Ci sono rimasto veramente male, non lo ritengo corretto cambiare versione così tardi affermando di avere altri progetti».

DECISIONE - «A quel punto mi sono guardato in giro e ho ricevuto delle proposte da parte della nuova società Unione Basso Friuli. Dopo una valutazione e una chiacchierata mi hanno convinto ad accettare l’invito ed ora sono dell’Ubf. E’ un bell’ambiente, ottimi compagni di squadra, alcuni già conosciuti e il primo impatto è stato ottimo. Come pure con il mister Simone Vespero, mi ricorda il modus operandi del mio allenatore avuto all’Empoli, tanto feeling con i giocatori e tanta fiducia reciproca».

OBIETTIVI - «Non parlo mai di numeri, di gol, ma prometto vittorie di squadra per raggiungere subito la salvezza e poi puntare ai play-off».

RIPRESA - «Mai stato fermo così tanto nella mia carriera calcistica come quest’anno. E’ stato bellissimo poter tornare in campo, allenarsi, divertirsi. E’ nel mio carattere, non riesco a stare lontano dal pallone».


FONTE: www.friuligol.it - 27 Agosto 2020


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calcio-giovanile Interessante intervista del quotidiano tgvercelli.it al consulente ed esperto di sicurezza sul lavoro, Stefano Giriolo, che ha dato la sua opinione sul problema della ripresa del calcio dilettantistico e giovanile, e sull'interpretazione del protocollo Figc che tanti grattacapi sta creando ai dirigenti delle società sportive in tutt'Italia.

“Il calcio giovanile, quello cui tengo in particolare deve ripartire in fretta e in assoluta sicurezza. Le indicazioni generali sono precise e tutto sommato accurate anche se, come nel caso dei Dpcm, talvolta suggeriscono più che imporre, e lì è compito mio interpretare nel modo che ritengo il più corretto possibile anche queste linee-guida, anche se non sempre è facile affermare categoricamente: si fa così piuttosto che cosà. Faccio un esempio semplice e divertente. Quando si accenna all’uso delle docce, si dice che devono essere utilizzate singolarmente ‘per escludere il vapore acqueo come possibile mezzo di contagio per altre persone’, ma poi si aggiunge che ‘va considerata la possibilità di fare la doccia a casa o in hotel’”.

Il protocollo per la ripresa dell’attività calcistica dilettantistica e giovanile si basa su quattro punti-cardine: la necessità per ciascun atleta di presentare un’apposita autocertificazione; quindi va pure esibito, come avveniva in era pre-Covid, il certificato di idoneità medico-sportiva; il terzo punto-base prevede il rispetto rigoroso delle norme igienico-sanitarie di prevenzione, ed infine, sarà indispensabile, da parte delle società sportive, svolgere un’accurata e continua attività di informazione/formazione ad opera di educatori sportivi, dirigenti, tecnici, medici e genitori nei confronti egli atleti: informazione e formazione che dovrà riguardare tutto ciò che succede sul campo da gioco e di allenamento, ma anche fuori. Per le società dilettantistiche e giovanili non sono previsti test-Covid (esami sierologici o tamponi) che invece dovranno essere eseguiti qualora l’attività si svolga in ambito nazionale o in quello delle rappresentative.

Il protocollo Figc prevede tantissime norme scontate come l’uso delle mascherine e il rispetto dei distanziamenti (ma ovviamente non durante gli allenamenti), nonché l’utilizzo degli igienizzanti e del termometri ad infrarossi per il controllo della temperatura corporea: oltre i 37,5 gradi non si potrà entrare nella struttura, all’aperto o al chiuso che sia.

Certo, qualcuno potrebbe osservare che, rispetto alla ripresa della scuola, il ritorno all’attività se non agonistica almeno preparatoria per i giovani calciatori può essere considerato un aspetto del tutto secondario, ma anche lo sport, visto pure sotto l’aspetto educativo, è un tassello importante di questa ripresa che tutti auspichiamo.

“Io ero un giocatore davvero mediocre, ma nella mia famiglia il calcio praticato è sempre stato considerato importante ed io ritengo che la ripresa dell’attività possa essere molto apprezzata dai ragazzi e dalle loro famiglie. Seguendo il protocollo Figc possiamo farcela a riconsegnare ai giovani calciatori una parte non trascurabile e agognata della loro vita quotidiana”.


FONTE: www.tuttocampo.it - 26 Agosto 2020


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Ubf_Pavan

Rivoluzione nella neonata società frutto di connubio fra Pertegada e Latisana Ronchis. Dal vicino Veneto ma anche alcuni giovani del Cjarlins e Sangiorgina, Chions e Brian Lignano. Compito di amalgama per il tecnico Vespero e il vice Chiaradia.

La fusione fra Pertegada e Latisana Ronchis che ha dato vita alla società Unione Basso Friuli, non ha portato liste di nozze fra i componenti le rose ma molti divorzi. Cosicchè il direttore sportivo Sandro Bincoletto ha dovuto fare gli straordinari per allestire un gruppo all’altezza del campionato di Promozione da consegnare al mister Simone Vespero ed al suo vice Ivan Chiaradia.

La lista dei volti nuovi è piuttosto corposa e, partendo dai pali, per difenderli sono arrivati dal Bibione l’ex Pertegada classe ’89 Andrea Picci e il ’97 ex Brian Lignano Simone Zuccato. Per il reparto difensivo troviamo il ’99 Riccardo Zanon dalla Spal ma ex Torviscosa e Cjarlins; Massimiliano Fabbroni, un ’99 dalla Julia Sagittaria, il 2002 Matteo Speltri di rientro dal Brian Lignano e dalla stessa società il ’99 Giuseppe Piccolo. Chiude la terza linea il 2001 Elvis Menazzi, la scorsa stagione alla Virtus Corno.

Numerosi anche i centrocampisti a vestire la nuova maglia multicolore (giallo-verde-nero-azzurro) a cominciare dal ’97 Tommaso Pavan dal Pramaggiore, Simone Moretti, classe ’96 dalla Giussaghese ed ex Pramaggiore, il ’98 Giovanni Anese dalla Fossaltese ma ex Spal Cordovado e il 2000 Giuseppe Barbato sempre dalla Fossaltese, Matteo Mauro ed Emanuele Sgherri entrambi 2002 dal Cjarlins.

Per quanto concerne la linea d’attacco l’Ubf ha inserito il ’98 Yassin El Khayar ex Concordia Sagittaria e Pramaggiore, Matteo Xuma, esterno del 2001 dal Chions e il giovanissimo Emanuele Lopizzo, un 2004 proveniente dalla Sangiorgina.


FONTE: www.friuligol.it - 04 Agosto 2020


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fusione-pertegada-e-latisana-danno-vita-all-unione-basso-friuli Sancito il matrimonio fra le due società in riva al Tagliamento. Il nuovo club sarà presieduto da Corrado Guerin con Fabiano Buffon vice. “E’ un momento storico, l’occasione giusta al momento giusto per questa scelta per dare visibilità al nostro territorio e far crescere il settore giovanile” afferma il massimo dirigente

La Terza categoria sarà orfana del Latisana Ronchis vista la fusione appena celebrata, con la presenza del presidente della Figc regionale Ermes Canciani, con i vicini del Pertegada. Alla presenza del vice Sindaco di Latisana Angelo Valvason e del consigliere cin delega allo sport del comune di Ronchis Alessandro Guerin, nel municipio di Latisana il matrimonio dei due sodalizi in riva al Tagliamento ha dato vita all’Unione Basso Friuli, questo il nome ufficiale della nuova società che parteciperà al prossimo campionato di Promozione, quello di diritto dell’ormai ex Pertegada. Il neo presidente sarà Corrado Guerin con suo vice Fabiano Buffon.

“In meno di due mesi è stato elaborato questo piano assieme al mio amico Fabiano Buffon ed oggi è stato ufficializzato. Abbiamo voluto chiamare la nuova società Unione Basso Friuli – spiega il neo presidente Guerin - proprio per ribadire il concetto di unità delle tre realtà. E’ un momento storico, il Pertegada compie 50 anni di storia e il Latisana ha festeggiato giorni fa il centenario, ed è stata l’occasione giusta per creare questa unione con l’obiettivo anche di far crescere il settore giovanile. Abbiamo 250 ragazzi tra tutta la filiera e potemmo anche iscriverci ai prossimi campionati regionali, mancanti da un po’ nella bassa friulana, come mancava da anni la Promozione a Latisana”.

Nessun problema fra le due dirigenze, nessun ostacolo come tiene a sottolineare Guerin: “Niente campanilismi, i giovani dirigenti hanno bisogno di quelli già navigati per crescere e si sono sin da subito dimostrati soddisfatti di questa scelta, per dare maggior visibilità al nostro territorio, senza mai dimenticare il passato, la storia”.

La nuova società Unione Basso Friuli non ha voluto far torto a nessuna delle realtà coinvolte ed ha mantenuto il poker di colori ufficiali, ossia il nero, comune a tutte, il giallo del Pertegada, il blu del Ronchis che, mescolati, danno il verde del Latisana.

Alla guida della squadra ci sarà mister Simone Vespero, la scorsa stagione ha guidato la Fossaltese, al di là del fiume, e in precedenza per due stagioni gli juniores del Lignano. Direttore sportivo rimane Sandro Bincoletto mentre il responsabile del settore giovanile, affiliato al Pordenone, è la sig.ra Lia Tisci.


FONTE: www.friuligol.it - 11 Luglio 2020


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protocollo-attuativo-attuativo-calcio-giovanile-e-dilettantistico Ripresa delle attività sportive:
pubblicato il protocollo attuativo per il calcio giovanile e dilettantistico

A seguito della diramazione delle linee guida sulle modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport di squadra, contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 Maggio 2020, la FIGC e il Settore Giovanile e Scolastico pubblicano il relativo protocollo attuativo per la graduale ripresa del calcio giovanile e dilettantistico.

Il documento, predisposto dal SGS e dalla Commissione Medica della Federazione, fa riferimento all’attuale quadro normativo e a quanto fino ad ora indicato dalle Autorità, dalle Istituzioni e dalle strutture competenti e, nell’ambito della propria competenza, dispone le norme per tutelare la salute degli atleti, dei gestori degli impianti e di tutti coloro che, a qualunque titolo, frequentano i siti in cui si svolgono l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere.

Il protocollo, che rappresenta anche fonte di informazione/formazione al fine di ridurre per quanto possibile il rischio di contagio e trasmissione del virus SARS-COV-2, tanto per la salute individuale che per quella pubblica, compatibilmente con lo svolgimento delle attività specifiche del calcio nelle sue varie espressioni (calcio a cinque, beach soccer, etc.), intende pertanto fornire le indicazioni tecnico-organizzative e sanitarie per una graduale ripresa in condizione di sicurezza delle attività di base e degli allenamenti del Calcio Giovanile e Dilettantistico, relativamente ad ogni componente, categoria e settore.

Tale Protocollo si rivolge alle Società sportive affiliate che svolgono attività di base (promozionale, ludica, didattica) Giovanile e Dilettantistica e che gestiscono e utilizzano impianti e strutture sportive; agli Operatori Sportivi (atleti, allenatori, istruttori, dirigenti, medici e altri collaboratori); a genitori o tutori legali degli atleti minori, accompagnatori di atleti disabili.

Nel contesto generale di riavvio dell’attività sportiva in fase pandemica, è opportuno che il Medico competente, ove nominato, collabori con il gestore del sito sportivo/rappresentante dell’organizzazione sportiva (Società sportiva) nella attuazione delle misure di prevenzione e protezione previste dalle Linee Guida e dai Protocolli applicativi di riferimento.

Nei casi in cui l’organizzazione sportiva/Società sportiva non abbia incaricato un Medico competente o un Medico Sociale dovrà, in ogni caso, attenersi al presente Protocollo incaricando una persona di riferimento (Tecnico Responsabile, Dirigente) per il rispetto e il controllo delle misure attuative (Delegato per l’attuazione del Protocollo), il quale dovrà comunque operare in collaborazione con un proprio Medico di riferimento.

Scarica il protocollo https://www.figc.it/media/121480/protocollo-attuativo-calcio-giovanile-e-dilettantistico_03062020def.pdf

FONTE: https://piemontevda.lnd.it/ - 05 giugno 2020

 

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Pertegada, prove tecniche di fusione. - da valvasev

pertegada-prove-tecniche-di-fusione-tisci-evento-storico Pertegada, prove tecniche di fusione. Tisci:
“Evento storico”

Amalia Tisci, segretario e responsabile del settore giovanile del Pertegada Calcio, ha risposto ad alcune domande sul campionato appena concluso e sui progetti per il futuro. “Con la diffusione del Covid-19 ci siamo fermati totalmente e abbiamo annullato tutto. Purtroppo, anche ora con i protocolli che sono stati imposti non saremo in grado di rispettare tutte le norme di sicurezza, quindi, se dovessero confermarli, ci vorrà tempo per ripartire. Durante il periodo del lockdown abbiamo cercato di organizzarci con i giocatori del settore giovanile per fare videochiamate di gruppo, nelle quali il mister indicava alcuni esercizi da poter fare per tenersi in allenamento”.

Per la società è motivo di orgoglio il settore giovanile, il segretario, infatti, dice: “E’ stata la prima volta, dopo 15 anni, in cui siamo riusciti a fare la squadra dei giovanissimi. Il nostro settore giovanile conta oggi 80 iscritti e siamo partiti da 12 bambini”.

Per quanto riguarda il campionato della prima squadra, invece, la prima metà del campionato è stata dura: “Abbiamo incontrato delle difficoltà, ci siamo scontrati con squadre strutturate molto bene, era un girone impegnativo però come società siamo contenti perché abbiamo visto il desiderio di combattere. I nostri ragazzi non hanno mai smesso di credere nella salvezza e non hanno mai perso la voglia di impegnarsi“.

Il tecnico Lorenzo Berlasso non guiderà la prima squadra giallonera il prossimo anno, non ci sono ancora nomi ufficiali ma stanno valutando determinate proposte. È probabile anche una collaborazione: “Stiamo cercando di creare una fusione con il Latisana Ronchis e sarà un avvenimento storico: 150 anni di calcio nello stesso comune. Puntiamo a creare un’unica società con un’unica squadra e un settore giovanile di elevata qualità”.

Non ci sono, invece, accordi ufficiali con i giocatori ma si stanno muovendo sul mercato alla ricerca della spina dorsale per la prima squadra, puntando a “un difensore centrale, un centrocampista e un ottimo attaccante”. (Katia Sorrentino)


FONTE: www.tremilasport.com - 13 Giugno 2020


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Pubblicato il 14/06/2020 @ 22:37  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

I 90 anni di Lorenzo Buffon, una vita di sport e sacrifici: - da valvasev

I 90 anni di Lorenzo Buffon, una vita di sport e sacrifici Omaggio alla carriera dell’ex portiere di Milan e Nazionale: «Orgoglio del Friuli». L’abbraccio del mondo del calcio: «È un prezioso esempio per i giovani»

LATISANA. Da sabato sera ha un nome nuovo Lorenzo Buffon. Fortunato. «Perché lo sono stato nella mia vita per aver incontrato maestri che mi hanno insegnato tanto». Come don Giovanni Martinis che da bambino all’oratorio di Latisana gli disse: «Siccome sai dipingere le immagini sacre metti in porta le tue mani così non prendiamo gol. E quella stata la mia fortuna».

Se l’è dato lui, ex portiere del Milan (con cui vinse quattro scudetti, un quinto con l’Inter) e della Nazionale, questo nuovo nome vedendo le tante persone che c’erano per festeggiare i suoi 90 anni (compiuti il 19 dicembre) all’evento organizzato dalla società calcistica Latisana Ronchis, nell’ambito delle iniziative per il centenario del sodalizio, assieme all’amministrazione comunale. Non ha nascosto l’emozione, lui signore di un calcio che non c’è più. «Sono proprio fortunato» ripete.

Ma una carriera, si sa, non è solo questione di fortuna. È impegno, è fatica, è sudore, è sacrificio. È tenacia. Quella che lo spingeva ad allenarsi per ore, fino a notte, una volta, e un’altra e così via fino a quando il movimento non era perfetto, quella che gli faceva tenere i tappi delle bottiglie di birra in tasca per stringerli fino a quando le dita non facevano male perché voleva avere mani forti che non facessero scivolare il pallone. La sua presa divenne sicura, di ferro.

Lo chiamarono poi Tenaglia. Il campione, parente dell’attuale portiere della Juventus Gianluigi Buffon, si rivolge ai calciatori del domani, i pulcini e gli esordienti di oggi: «Ragazzi, ricordate sempre, lo sport deve unire le persone mai dividere».

Accanto a lui a festeggiarlo c’è il telecronista Bruno Pizzul. «Lorenzo è stato un punto di riferimento e un motivo di orgoglio regionale – afferma –. Ha avuto una carriera straordinaria, sempre corretto e circondato dall’affetto e dal rispetto delle persone e questo è importante in un mondo come quello del calcio, oggi ma pure allora, in cui ogni tanto c’è disattenzione verso le regole del comportamento e dell’educazione». È sempre stato elegante Lorenzo. Dentro e fuori dal campo.

«L’ho ammirato tanto – racconta poi l’ex calciatore e allenatore Massimo Giacomini –, un fuoriclasse con la sua eleganza e i movimenti morbidi da pantera. Sono fiero di essere suo amico». Una vita di calcio e di passione. Lui, un esempio. Gli aneddoti sono tanti, troppi per essere ricordati tutti in una sera. Ripensa al suo esordio al Milan nel 1949 contro la Sampdoria, dopo che fu scartato al provino con l’Udinese «perché con il mio metro e novanta ero troppo alto».

Lorenzo, calciatore, Lorenzo dirigente del Milan come ricordano Bruno e Tito Rocco figli del grande Nereo. Con il Friuli sempre nel cuore. Lui che dopo le partite all’Estero – dal Canada al Belgio – andava a trovare i friulani che là vivevano. Per sentirsi così sempre a casa.

Ermes Canciani, presidente della Figc regionale guarda i giovani calciatori e li sprona «a imitare quello che hanno fatto Buffon, Giacomini e Pizzul, a imparare chi erano questi signori, i sacrifici che hanno fatto perché senza impegno non c’è successo. Meno tatuaggi e piercing e più lavoro».

L’assessore allo sport Daniela Lizzi e il sindaco Daniele Galizio gli consegnano una targa «per aver dato lustro al nostro territorio». Lorenzo ringrazia. In prima fila è seduta la moglie Loredana, orgogliosa. «Sono nato e morirò milanista ma con l’Udinese nel cuore – dice –. Ci rivediamo a festeggiare tra 10 anni. D’ora in poi chiamatemi Fortunato».

FONTE: MessaggeroVeneto - 02 Gennaio 2020
LEGGI anche: 31 Gennaio 2020


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Pubblicato il 10/02/2020 @ 22:23  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

PROMOZIONE Girone A - Berlasso va alla guerra - da valvasev

Lorenzo Berlasso Il tecnico alza la posta in palio: "Basta umiliarci con decisioni come quelle di Marano; andremo in campo per combattere fino all'ultimo respiro a partire dal recupero con il Camino"

Lorenzo Berlasso va alla guerra. Il carismatico tecnico del Pertegada è pronto a moltiplicare gli sforzi pur di tirare fuori dai guai in classifica la sua splendida squadra di giovani e meno giovani guerrieri.

Tuttavia gli avversari sono molti, compreso anche chi dovrebbe essere imparziale. E allora ecco lo sfogo del timoniere giallonero: "Sono stanco di essere umiliato, è già accaduto più volte, col Corva, a Tolmezzo e ora a Marano.

Non ho niente contro la Maranese, che ha fatto la sua partita vincendola. Però non si può non dare un rigore come quello che avrebbe dovuto seguire obbligatoriamente il fallo subito in area all'ultimo minuto dal nostro Comisso ! Oggi 3-4 episodi contro hanno deciso la gara e, allora, se la categoria vuole farci la guerra, guerra sia".

Protesta, chiede considerazione per il Pertegada, Berlasso, pronto a sfidare di petto i proiettili: "No, alibi, no, né lacrime di paura e depressione, ma semmai di rabbia; andremo in campo per dare tutto, a cominciare dal recupero di mercoledì col Camino, dove l'avversario non passerà, non potrà passare".

E se il senso di ingiustizia ha fatto esplodere Bottacin e Brucoli, espulsi nel finale del match con la Maranese, si può star sicuri che il Pertegada venderà carissima la pelle come ha fatto oggi contro i lagunari anche con 6 fuoriquota (tra cui 4 2001) contemporaneamente in campo. L'età non conta, contano il coraggio, l'orgoglio, la voglia di...

Più il Pertegada lo buttano giù, e più Berlasso e i suoi si rialzano e corrono verso i proiettili.

FONTE: FRIULIGOAL - 01 Dicembre 2019


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Pubblicato il 04/12/2019 @ 06:10  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Pertegada gigante a Staranzano. Berlasso non si accontenta - da valvasev

Terenziana-starazano-Pertegaca calcio I gialloneri impediscono alla Terenziana di rendersi pericolosa e lo scontro al vertice termina 0-0. Il condottierio lancia la sfida ai suoi ragazzi: lavorare forte anche durante la sosta per tentare di completare un intero campionato da protagonisti

Il Pertegada chiude un fenomenale girone d'andata a quota 32, con una sola sconfitta al passivo, e in scia alla turbo Terenziana. Oggi lo scontro al vertice di Staranzano è terminato 0-0, con i gialloneri che hanno impedito alla capolista di rendersi pericolosa. Pertegada impressionante sul piano della coralità, della capacità di restare corto, mettendo in difficoltà i padroni di casa con le ripartenze. Tanto che sono stati gli ospiti nel primo tempo ad andare più vicini al gol, colpendo un palo e rendendosi pericolosi in un paio di altre situazioni.

Nella ripresa la Terenziana ha alzato i giri del suo potente motore, ma non è mai riuscita a pungere davvero una difesa che, del resto, nelle ultime 6 gare non ha subito neppure una rete! 
Lorenzo Berlasso è soddisfatto dell'ennesima prestazione di grosso spessore della sua creatura, ma lancia insieme ai complementi anche la sfida ai suoi ragazzi, chiamati a sacrificare una parte delle loro ferie del periodo natalizio (molti di loro hanno lavorato durante la stagione estiva) per costruire le basi atletiche e motivazionali di un girone di ritorno che sarà durissimo e, insieme, potrebbe rivelarsi indimenticabile per il club giallonero.

Come a dire: abbiamo dimostrato di potercela giocare con chiunque, anche con l'atomica Terenziana, starà a noi nelle prossime settimane decidere chi vogliamo essere nella fase discendente di una stagione che in avvio vedrà il Pertegada dover affrontare Sant'Andrea, Sangiorgina e Rivignano.

FONTE: Friuli Gol - 16 Dicembre 2018


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Pubblicato il 17/12/2018 @ 00:16  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

A Marano cade la regina. Isonzo e Pertegada impennano - da valvasev

Dopo oltre 400 giorni lo Staranzano cade in campionato: l'impresa è firmata dalla Maranese. A proposito di imprese: l'Aquileia passa sul campo del Domio. Pareggio pirotecnico tra Ufm e Isontina, che restano in affanno in classifica

Per la legge dei grandi numeri prima o poi doveva accadere. Dopo tredici mesi e mezzo la Terenziana registra una sconfitta in campionato, l’ultima risale al primo ottobre dello scorso anno, subita in casa nel derby con la Romana per 2-1. A distanza di 406 giorni col medesimo punteggio i biancorossi di Gregoratti cadono sul campo della Maranese anche se alcuni scricchiolii già si potevano scorgere nel rocambolesco 3-3 dello scorso sabato con la Gradese. Profumo di laguna amaro per i bisiachi andati sotto per le reti di Simone Motta e Uanetto nel giro di pochissimi minuti nella ripresa, poi De Carlo ridà speranza agli staranzanesi, rimasta incompiuta.

Lo stop favorisce l’Isonzo ora appollaiato sullo stesso gradino, il primo, della classifica dopo aver vinto 2-0 la propria partita in quel di Santa Croce contro un Vesna tornato a sorreggere, in compagnia dell’Ufm, il fanalino di coda. Per la formazione di Bandini vanno a segno Anzolin dopo una decina di minuti dall’inizio seguito a poco dalla fine dal gol di Debianchi. Si accorcia quindi la classifica nei piani alti, il Pertegada sale sul podio da solo in virtù del successo sul Carso a Trebiciano nei confronti del Primorec per 3-0 infliggendogli la quarta sconfitta casalinga. A far felice mister Berlasso ci hanno pensato Cervesato, Daniel Picci e Brucoli.

Sui posti dietro non ci sono vinti ne vincitori a Monfalcone il cui punteggio finale di 3-3 non serve a alle due contendenti Ufm e Isontina alle quali serviva una vittoria per scacciare, o almeno provare, la crisi. Ne è uscita una gara dalle mille emozioni iniziata con il vantaggio ospite di Woznjak e dopo tre minuti Grion pareggia per i canterini che ribaltano alla mezzora con Turco e aumentano il bottino con Cuzzolin. Nella ripresa l’Isontina tira fuori l’orgoglio, dimezza con De Matteo e infine perviene al pareggio con il sempre eterno Cristian Faggiani. E alla fine tutti a meditare al fornitissimo chiosco gestito dal “Furgon delle Meravilie”.

La Gradese, in vantaggio nella prima frazione con El Mouhajdi si fa raggiungere nel secondo tempo alla “Schiusa” dal Sant’Andrea con la rete di Moriones per un pareggio che frena i mamoli al riavvicinamento alle posizioni di testa, mentre i triestini riescono a tenersi aggrappati al gruppo centrale.

Colpo grosso dell’Aquileia sul campo del Domio sfatando il tabù del terreno sintetico da parte della truppa di Mauro. Scatenati gli azzurri con l’iniziale doppietta di Casasola e le successive marcature di Boaro e ancora dell’onnipresente Casasola che però non si porterà a casa il pallone. Per i verdi di casa mitiga il tonfo la doppietta di Lapaine.

Finisce 1-1 la sfida carsolina fra Zarja e Rivignano con gli ospiti per primi in rete con Zoppolato e pareggio triestino di Zucchini.
Nell’anticipo di sabato nulla di fatto fra Ruda e Sangiorgina con i padroni di casa piuttosto spreconi e ospiti attenti a non scoprirsi ma anche temibili nelle ripartenze.

FONTE: MessaggeroVeneto - 11 Novembre 2018


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Pubblicato il 17/12/2018 @ 00:14  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina
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