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Latisana: Colpito da una pallonata arbitro finisce all’ospedale - da valvasev

pallonata-arbitro Latisana: è accaduto durante la partita tra la squadra locale e il Palazzolo Colpo fortuito alla testa per il 20enne direttore di gara, il match si ferma al 30’

LATISANA. Un colpo fortuito alla testa poi lo stop. Dura 30 minuti la sfida del girone C di Seconda categoria tra Latisana/Ronchis e Palazzolo costrette allo stop anticipato per l'infortunio del direttore di gara Francesco Zancolo della sezione di Pordenone.

É il ventesimo del primo tempo con la squadra di casa che sta attaccando: Colautti, giocatore di casa, interviene sul pallone provando il tiro in porta ma colpendo, in maniera del tutto fortuita, il direttore di gara con una pallonata alla testa. Immediati lo stop e i soccorsi da parte dello staff sanitario del Latisana/Ronchis con il giovane fischietto che rassicura di poter continuare. Dieci minuti più tardi, però, i giocatori in campo capiscono, dialogando con lo stesso, sulla poca lucidità con la quale risponde alle domande, fino ad arrivare al punto di non ricordare nemmeno di aver subito un colpo poco prima. Lo stop, allora, lo decidono i calciatori con i dirigenti di casa che fanno arrivare, dal vicino pronto soccorso, l'ambulanza che trasporta il ventenne di Pordenone all'ospedale.

«Ci siamo subito preoccupati - racconta Andrea Veneruzzo, vice presidente dei padroni di casa - e l'abbiamo convinto a fermarsi mentre arrivava l’ambulanza. In serata gli abbiamo fatto visita e ci auguriamo di rivederlo presto in campo, magari proprio a dirigere il recupero della gara di ieri». Direttore di gara raggiunto, in ospedale, anche dal presidente della propria sezione arbitrale Gianluca Sant che rassicura sulle condizioni del ragazzo. «Sarà tenuto in osservazione precauzionalmente»

FONTE: MessaggeroVeneto - 19 Marzo 2017


Pubblicato il 19/03/2017 @ 23:33  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Oltre ottanta profughi arruolati nel calcio amatoriale - da valvasev

profughi arruolati nel calcio amatoriale Oltre ottanta profughi arruolati nel calcio amatoriale
Udine, progetto della Regione finanziato con trentamila euro

UDINE. Negli ultimi anni il calcio-spettacolo non ha dato la migliore immagine di sé quanto a inclusione eppure il tappeto verde, simbolo in Italia dello sport per eccellenza, rimane nella sostanza un luogo ideale in cui stringersi la mano. Il calcio è gruppo, gioco di squadra, tattica, rispetto delle regole.

Davanti a un pallone vengono meno le differenze. Le barriere linguistiche. Non pensate al calcio delle prime serie. Quello è altra cosa. Pensate piuttosto ai bambini che al parco inseguono il pallone e che da grandi, per ritrovare quella stessa gioia di stare insieme e mettersi alla prova, militano negli amatori.

Sulla scia di queste considerazioni ha preso corpo il progetto Calcioxenia sostenuto dalla Regione con 30 mila euro. Letteralmente: Calcio opportunità (dal greco).

Ideato dalla Lega calcio collinare ha coinvolto fin qui 72 profughi che si sono cimentati sui campetti del calcio a 5 in diversi allenamenti e che, presa confidenza con il pallone - un’assoluta novità per molti di loro - il prossime mese di febbraio si metteranno alla prova in un vero e proprio torneo. L’appuntamento è fissato per il 12 febbraio a Villa Santina.

«E chissà che in quell’occasione non dia un calcio alla palla anche io» ha detto ieri scherzando (o no?) la presidente della Regione Debora Serracchiani che assieme all’assessore Gianni Torrenti e ai vertici della Lega ha presentato l’iniziativa.

«Possiamo continuare a pensare che la migrazione è un problema - ha esordito Serracchiani - oppure un tema sul quale trovare soluzioni. Possiamo chiuderci nelle nostre case oppure confrontarci. Anche attraverso lo sport». E’ questo l’obiettivo di Calcioxenia.

«La nostra Lega è nata 30 anni fa per consentire di praticare sport a chi nelle sedi ufficiali non poteva praticarlo. Perché troppo scarso. Siamo nati per fare sport senza pregiudizi» ha aggiunto Daniele Tonino, presidente della Lega Calcio Friuli Collinare che oggi vanta 9 mila tesserati.

«Cinquecento dei quali sono già stranieri» ha aggiunto Tonino che oggi assieme alla Lega ha deciso di fare la propria parte per cercare di agevolare il processo d’integrazione. Palla al piede. La Lega ha così dato vita a 30 allenamenti, coinvolgendo assieme a 70 giocatori friulani 82 richiedenti asilo, di età compresa tra i 20 e i 30 anni, provenienti da Pakistan (39), Afganistan (31), Guinea (3), Gambia (3), Mali (2), Iran (1), Bangladesh (1), India (1) e Iraq (1).

Ciò grazie alla disponibilità di alcune associazioni sportive e della Caritas di Udine, della Comunità di Tramonti, dell’Ics Trieste e della Onlus Nuovi Cittadini Udine. Dopo qualche difficoltà iniziale, il pallone ha fatto la magia di cui è sempre capace e i ragazzi sono entrati in “partita”.

Che possa diventare questo un nuovo osservatorio per l’Udinese di Paron Pozzo? Torrenti si limita ad un augurio: «Che il progetto sperimentale possa essere replicato in altri contesti».

FONTE: MessaggeroVeneto - 20 Gennaio 2017


Pubblicato il 21/01/2017 @ 14:58  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

La prova TV. sbarca nel calcio dilettanti - da valvasev

prova-tv-calcio-dilettanti Il codice di giustizia sportiva ha esteso l’utilizzo delle immagini tv anche nelle partite dei dilettanti: ecco cosa cambia.
Squalifica di Coppa annullata: il Fvg fa scuola in italia. Obiettivo Figc: «Utilizzare le immagini già dal primo grado»

UDINE. Il futuro è arrivato nel calcio dilettantistico. La televisione non servirà più solo per ammirare le gesta dei calciatori che nel fine settimana si esercitano sui campi nostrani, ma sarà anche uno strumento prevedibilmente sempre più diffuso per dirimere alcune questioni relative alla giustizia sportiva.

La possibilità teorica, come per i professionisti, esiste già da qualche anno, ma solo giovedì scorso sono arrivate le prime sentenze emesse prendendo in considerazione filmati televisivi a supporto delle tesi sostenute dalle società.

Le norme. Il codice di giustizia sportiva, in una delle sue tante riforme, ha esteso 4 anni fa anche all'ambito dilettantistico la possibilità "di utilizzare - si legge nell'articolo 35 al comma 1.2 - come mezzo di prova al solo fine dell'irrogazione di sanzioni disciplinari nei confronti di tesserati, anche riprese televisive o altri filmati che offrano piena garanzia tecnica e documentale, qualora essi dimostrino che i documenti ufficiali indicano quale ammonito, espulso o allontanato soggetto diverso dall'autore dell'infrazione".

Il successivo comma 1.3 estende la possibilità di sfruttare il supporto televisivo anche per "dimostrare che il tesserato non ha in alcun modo commesso il fallo di condotta violenta sanzionato dall'arbitro"

I fatti accaduti. Proprio in quest'ultima fattispecie si è inserito il caso Tocchetto-Minisini, figlio del concitato dopo partita della finale dei Coppa Italia tra Cjarlins Muzane e Gemonese. Il direttore di gara aveva espulso Jonathan Tocchetto per aver rifilato un calcio all'avversario, mentre le immagini televisive prodotte dalla Gemonese e ammesse dal giudice sportivo hanno dimostrato che l'autore del gesto violento era stato Marco Minisini con conseguente squalifica di 3 giornate a carico di quest'ultimo.

"Il fatto innovativo - spiega l'avvocato Nicola Paolini, rappresentante della componente calciatori nel direttivo regionale della Figc - è che la Gemonese sia riuscita ad inserirsi nella procedura prima della pronuncia della sentenza di primo grado, fatto mai accaduto prima in Italia, accelerando in tal modo la tempistica relativa al corretto accertamento delle responsabilità".

Diverso il caso relativo invece alla sanzione comminata al difensore dell'Aurora Leonardo Visentini, al quale la corte sportiva di appello federale ha cancellato la squalifica di 3 giornate inflittagli in primo grad dal giudice sportivo, accertando che non era stato lui a "prendere per il collo, con entrambe le mani, un calciatore avversario per poi mollare la presa dopo 1-2 secondi e spingerlo via" in base alle immagini televisive prodotte dalla sua società.

Il futuro. Alla luce di questi due precedenti è immaginabile che tutte i sodalizi siano ora interessati alla produzione di immagini che possano tornare utili per fare chiarezza su questioni di questo tipo. Resta l'interrogativo relativo al fatto che a non tutti i livelli questo possa essere possibile, creando una potenziale disparità di trattamento tra chi può permetterselo e chi no. "Questo è vero - conclude l'avvocato Paolini - ma il supporto televisivo resta pur sempre uno strumento di garanzia, che presente contribuisce a fare verità e che quindi va considerato in modo positivo".

La Figc e le televisioni. Già dallo scorso anno gli uffici romani della Figc ha stipulato un contratto a titolo oneroso con Udinese Tv per la trasmissione di un determinato numero di partite in diretta. "I rapporti di natura economica - conferma il nuovo presidente regionale Ermes Canciani - vengono gestiti dalla "casa madre" di Roma, che dovrebbe destinarci una quota sotto forma di maggior contributo.

Al di là di questo aspetto è comunque importante la collaborazione con tutte le televisioni, per la promozione del nostro movimento e per la soluzione di questioni di giustizia sportiva finalizzate alla correzione di errori che possono sempre capitare". Canciani vuole comunque sottolineare un altro aspetto.

"Deve essere chiaro a tutti - ribadisce - che i giudici sportivi agiscono in piena autonomia rispetto ai comitati regionale e territoriali della Figc. Personalmente auspico comunque che ci possa essere una collaborazione con le nostre componenti, che sono pur sempre di garanzia, per codificare un percorso che faciliti l'utilizzo delle immagini televisive già dal primo grado i giudizio, per evitare appunto situazioni come quella che ha penalizzato il giocatore dell'Aurora".

FONTE: MessaggeroVeneto - 17 Gennaio 2017


Pubblicato il 18/01/2017 @ 09:28  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina
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