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Frank Osagiede Ad una prima riconferma è seguita la doccia fredda del mancato rinnovo dal parte del Sevegliano. Un brutto colpo ma l’attaccante lo ha subito in piedi. Subito trovato l’accordo con la neonata Unione Basso Friuli

Le dichiarazioni di Frank Osagiede, attaccante classe ’93 che a dicembre 2019 è sceso dall’Eccellenza alla Promozione per sposare il progetto del Sevegliano, ma ha ricevuto un trattamento non proprio riconoscente da parte dei gialloblu. Il club udinese a dire dell'italo nigeriano l'ha "sedotto ma poi abbandonato", comunicandogli di interrompere il rapporto nonostante la riconferma arrivata alla fine della scorsta stagione.

FATTI – «Inizialmente avevo confermato al Sevegliano la mia decisione di rimanere con detta società anche per la stagione 2020/21 e avevo ricevuto sicurezze in tal senso, ossia anche da parte della dirigenza c’era volontà di proseguire assieme. Avevo anche rifiutato alcune proposte da altre società proprio perché dovevo rimanere a Sevegliano. A fine luglio invece mi avvisano che nei miei confronti avevano invece deciso di interrompere i rapporti e lasciarmi libero. Ci sono rimasto veramente male, non lo ritengo corretto cambiare versione così tardi affermando di avere altri progetti».

DECISIONE - «A quel punto mi sono guardato in giro e ho ricevuto delle proposte da parte della nuova società Unione Basso Friuli. Dopo una valutazione e una chiacchierata mi hanno convinto ad accettare l’invito ed ora sono dell’Ubf. E’ un bell’ambiente, ottimi compagni di squadra, alcuni già conosciuti e il primo impatto è stato ottimo. Come pure con il mister Simone Vespero, mi ricorda il modus operandi del mio allenatore avuto all’Empoli, tanto feeling con i giocatori e tanta fiducia reciproca».

OBIETTIVI - «Non parlo mai di numeri, di gol, ma prometto vittorie di squadra per raggiungere subito la salvezza e poi puntare ai play-off».

RIPRESA - «Mai stato fermo così tanto nella mia carriera calcistica come quest’anno. E’ stato bellissimo poter tornare in campo, allenarsi, divertirsi. E’ nel mio carattere, non riesco a stare lontano dal pallone».


FONTE: www.friuligol.it - 27 Agosto 2020



calcio-giovanile Interessante intervista del quotidiano tgvercelli.it al consulente ed esperto di sicurezza sul lavoro, Stefano Giriolo, che ha dato la sua opinione sul problema della ripresa del calcio dilettantistico e giovanile, e sull'interpretazione del protocollo Figc che tanti grattacapi sta creando ai dirigenti delle società sportive in tutt'Italia.

“Il calcio giovanile, quello cui tengo in particolare deve ripartire in fretta e in assoluta sicurezza. Le indicazioni generali sono precise e tutto sommato accurate anche se, come nel caso dei Dpcm, talvolta suggeriscono più che imporre, e lì è compito mio interpretare nel modo che ritengo il più corretto possibile anche queste linee-guida, anche se non sempre è facile affermare categoricamente: si fa così piuttosto che cosà. Faccio un esempio semplice e divertente. Quando si accenna all’uso delle docce, si dice che devono essere utilizzate singolarmente ‘per escludere il vapore acqueo come possibile mezzo di contagio per altre persone’, ma poi si aggiunge che ‘va considerata la possibilità di fare la doccia a casa o in hotel’”.

Il protocollo per la ripresa dell’attività calcistica dilettantistica e giovanile si basa su quattro punti-cardine: la necessità per ciascun atleta di presentare un’apposita autocertificazione; quindi va pure esibito, come avveniva in era pre-Covid, il certificato di idoneità medico-sportiva; il terzo punto-base prevede il rispetto rigoroso delle norme igienico-sanitarie di prevenzione, ed infine, sarà indispensabile, da parte delle società sportive, svolgere un’accurata e continua attività di informazione/formazione ad opera di educatori sportivi, dirigenti, tecnici, medici e genitori nei confronti egli atleti: informazione e formazione che dovrà riguardare tutto ciò che succede sul campo da gioco e di allenamento, ma anche fuori. Per le società dilettantistiche e giovanili non sono previsti test-Covid (esami sierologici o tamponi) che invece dovranno essere eseguiti qualora l’attività si svolga in ambito nazionale o in quello delle rappresentative.

Il protocollo Figc prevede tantissime norme scontate come l’uso delle mascherine e il rispetto dei distanziamenti (ma ovviamente non durante gli allenamenti), nonché l’utilizzo degli igienizzanti e del termometri ad infrarossi per il controllo della temperatura corporea: oltre i 37,5 gradi non si potrà entrare nella struttura, all’aperto o al chiuso che sia.

Certo, qualcuno potrebbe osservare che, rispetto alla ripresa della scuola, il ritorno all’attività se non agonistica almeno preparatoria per i giovani calciatori può essere considerato un aspetto del tutto secondario, ma anche lo sport, visto pure sotto l’aspetto educativo, è un tassello importante di questa ripresa che tutti auspichiamo.

“Io ero un giocatore davvero mediocre, ma nella mia famiglia il calcio praticato è sempre stato considerato importante ed io ritengo che la ripresa dell’attività possa essere molto apprezzata dai ragazzi e dalle loro famiglie. Seguendo il protocollo Figc possiamo farcela a riconsegnare ai giovani calciatori una parte non trascurabile e agognata della loro vita quotidiana”.


FONTE: www.tuttocampo.it - 26 Agosto 2020



Ubf_Pavan

Rivoluzione nella neonata società frutto di connubio fra Pertegada e Latisana Ronchis. Dal vicino Veneto ma anche alcuni giovani del Cjarlins e Sangiorgina, Chions e Brian Lignano. Compito di amalgama per il tecnico Vespero e il vice Chiaradia.

La fusione fra Pertegada e Latisana Ronchis che ha dato vita alla società Unione Basso Friuli, non ha portato liste di nozze fra i componenti le rose ma molti divorzi. Cosicchè il direttore sportivo Sandro Bincoletto ha dovuto fare gli straordinari per allestire un gruppo all’altezza del campionato di Promozione da consegnare al mister Simone Vespero ed al suo vice Ivan Chiaradia.

La lista dei volti nuovi è piuttosto corposa e, partendo dai pali, per difenderli sono arrivati dal Bibione l’ex Pertegada classe ’89 Andrea Picci e il ’97 ex Brian Lignano Simone Zuccato. Per il reparto difensivo troviamo il ’99 Riccardo Zanon dalla Spal ma ex Torviscosa e Cjarlins; Massimiliano Fabbroni, un ’99 dalla Julia Sagittaria, il 2002 Matteo Speltri di rientro dal Brian Lignano e dalla stessa società il ’99 Giuseppe Piccolo. Chiude la terza linea il 2001 Elvis Menazzi, la scorsa stagione alla Virtus Corno.

Numerosi anche i centrocampisti a vestire la nuova maglia multicolore (giallo-verde-nero-azzurro) a cominciare dal ’97 Tommaso Pavan dal Pramaggiore, Simone Moretti, classe ’96 dalla Giussaghese ed ex Pramaggiore, il ’98 Giovanni Anese dalla Fossaltese ma ex Spal Cordovado e il 2000 Giuseppe Barbato sempre dalla Fossaltese, Matteo Mauro ed Emanuele Sgherri entrambi 2002 dal Cjarlins.

Per quanto concerne la linea d’attacco l’Ubf ha inserito il ’98 Yassin El Khayar ex Concordia Sagittaria e Pramaggiore, Matteo Xuma, esterno del 2001 dal Chions e il giovanissimo Emanuele Lopizzo, un 2004 proveniente dalla Sangiorgina.


FONTE: www.friuligol.it - 04 Agosto 2020



fusione-pertegada-e-latisana-danno-vita-all-unione-basso-friuli Sancito il matrimonio fra le due società in riva al Tagliamento. Il nuovo club sarà presieduto da Corrado Guerin con Fabiano Buffon vice. “E’ un momento storico, l’occasione giusta al momento giusto per questa scelta per dare visibilità al nostro territorio e far crescere il settore giovanile” afferma il massimo dirigente

La Terza categoria sarà orfana del Latisana Ronchis vista la fusione appena celebrata, con la presenza del presidente della Figc regionale Ermes Canciani, con i vicini del Pertegada. Alla presenza del vice Sindaco di Latisana Angelo Valvason e del consigliere cin delega allo sport del comune di Ronchis Alessandro Guerin, nel municipio di Latisana il matrimonio dei due sodalizi in riva al Tagliamento ha dato vita all’Unione Basso Friuli, questo il nome ufficiale della nuova società che parteciperà al prossimo campionato di Promozione, quello di diritto dell’ormai ex Pertegada. Il neo presidente sarà Corrado Guerin con suo vice Fabiano Buffon.

“In meno di due mesi è stato elaborato questo piano assieme al mio amico Fabiano Buffon ed oggi è stato ufficializzato. Abbiamo voluto chiamare la nuova società Unione Basso Friuli – spiega il neo presidente Guerin - proprio per ribadire il concetto di unità delle tre realtà. E’ un momento storico, il Pertegada compie 50 anni di storia e il Latisana ha festeggiato giorni fa il centenario, ed è stata l’occasione giusta per creare questa unione con l’obiettivo anche di far crescere il settore giovanile. Abbiamo 250 ragazzi tra tutta la filiera e potemmo anche iscriverci ai prossimi campionati regionali, mancanti da un po’ nella bassa friulana, come mancava da anni la Promozione a Latisana”.

Nessun problema fra le due dirigenze, nessun ostacolo come tiene a sottolineare Guerin: “Niente campanilismi, i giovani dirigenti hanno bisogno di quelli già navigati per crescere e si sono sin da subito dimostrati soddisfatti di questa scelta, per dare maggior visibilità al nostro territorio, senza mai dimenticare il passato, la storia”.

La nuova società Unione Basso Friuli non ha voluto far torto a nessuna delle realtà coinvolte ed ha mantenuto il poker di colori ufficiali, ossia il nero, comune a tutte, il giallo del Pertegada, il blu del Ronchis che, mescolati, danno il verde del Latisana.

Alla guida della squadra ci sarà mister Simone Vespero, la scorsa stagione ha guidato la Fossaltese, al di là del fiume, e in precedenza per due stagioni gli juniores del Lignano. Direttore sportivo rimane Sandro Bincoletto mentre il responsabile del settore giovanile, affiliato al Pordenone, è la sig.ra Lia Tisci.


FONTE: www.friuligol.it - 11 Luglio 2020



protocollo-attuativo-attuativo-calcio-giovanile-e-dilettantistico Ripresa delle attività sportive:
pubblicato il protocollo attuativo per il calcio giovanile e dilettantistico

A seguito della diramazione delle linee guida sulle modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport di squadra, contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 Maggio 2020, la FIGC e il Settore Giovanile e Scolastico pubblicano il relativo protocollo attuativo per la graduale ripresa del calcio giovanile e dilettantistico.

Il documento, predisposto dal SGS e dalla Commissione Medica della Federazione, fa riferimento all’attuale quadro normativo e a quanto fino ad ora indicato dalle Autorità, dalle Istituzioni e dalle strutture competenti e, nell’ambito della propria competenza, dispone le norme per tutelare la salute degli atleti, dei gestori degli impianti e di tutti coloro che, a qualunque titolo, frequentano i siti in cui si svolgono l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere.

Il protocollo, che rappresenta anche fonte di informazione/formazione al fine di ridurre per quanto possibile il rischio di contagio e trasmissione del virus SARS-COV-2, tanto per la salute individuale che per quella pubblica, compatibilmente con lo svolgimento delle attività specifiche del calcio nelle sue varie espressioni (calcio a cinque, beach soccer, etc.), intende pertanto fornire le indicazioni tecnico-organizzative e sanitarie per una graduale ripresa in condizione di sicurezza delle attività di base e degli allenamenti del Calcio Giovanile e Dilettantistico, relativamente ad ogni componente, categoria e settore.

Tale Protocollo si rivolge alle Società sportive affiliate che svolgono attività di base (promozionale, ludica, didattica) Giovanile e Dilettantistica e che gestiscono e utilizzano impianti e strutture sportive; agli Operatori Sportivi (atleti, allenatori, istruttori, dirigenti, medici e altri collaboratori); a genitori o tutori legali degli atleti minori, accompagnatori di atleti disabili.

Nel contesto generale di riavvio dell’attività sportiva in fase pandemica, è opportuno che il Medico competente, ove nominato, collabori con il gestore del sito sportivo/rappresentante dell’organizzazione sportiva (Società sportiva) nella attuazione delle misure di prevenzione e protezione previste dalle Linee Guida e dai Protocolli applicativi di riferimento.

Nei casi in cui l’organizzazione sportiva/Società sportiva non abbia incaricato un Medico competente o un Medico Sociale dovrà, in ogni caso, attenersi al presente Protocollo incaricando una persona di riferimento (Tecnico Responsabile, Dirigente) per il rispetto e il controllo delle misure attuative (Delegato per l’attuazione del Protocollo), il quale dovrà comunque operare in collaborazione con un proprio Medico di riferimento.

Scarica il protocollo https://www.figc.it/media/121480/protocollo-attuativo-calcio-giovanile-e-dilettantistico_03062020def.pdf

FONTE: https://piemontevda.lnd.it/ - 05 giugno 2020

 


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